250 km, 14 tappe in totale, 4 Regioni attraversate (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo): questi i numeri del Cammino nelle Terre mutate, che ripercorre” l’Appennino Centrale, all’interno di due tra i più importanti Parchi nazionali italiani: il Parco nazionale dei monti Sibillini e il Parco nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga.
Territori che, tra il 2009 e il 2017, hanno conosciuto la violenza dei terremoti e la tragedia umana.
Un itinerario per contribuire alla rinascita di una terra trasformata. E tornare cambiati.

I numeri del cammino
Lunghezza: 257,1 km
Tappe: 14
Altitudine massima: 1600 m

Quanto è lungo il Cammino nelle Terre mutate?
Il Cammino nelle Terre mutate, da Fabriano a L’Aquila, è lungo 257 chilometri.

Quali sono le tappe del Cammino nelle Terre mutate?
Attraversare le Terre Mutate significa incontrare un Paese minore, fatto di borghi medievali e natura selvaggia. Ma anche un’Italia capace di far fronte comune e di rialzarsi in piedi dopo eventi tragici come il terremoto. Un’Italia della resistenza.

1 Fabriano ➔ Matelica 25,2 km

2 Matelica ➔ Camerino 23,2 km

3 Camerino ➔ Fiastra 21 km

4 Fiastra ➔ Ussita 20,5 km

5 Ussita ➔ Campi 23,4 km

6 Campi ➔ Norcia 9,9 km

7 Norcia ➔ Castelluccio di Norcia 15,4 km

8 Castelluccio di Norcia ➔ Arquata del Tronto 16,7 km

9 Arquata del Tronto ➔ Accumoli 18 km

10 Accumoli ➔ Amatrice 18 km

11 Amatrice ➔ Campotosto 16,2 km

12 Campotosto ➔ Mascioni 15 km

13 Mascioni ➔ Collebrincioni 25,6 km

14 Collebrincioni ➔ L’Aquila 9 km

Quando partire?
Questo cammino si svolge lungo la dorsale appenninica e attraversa quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo), per questo si possono trovare condizioni climatiche anche molto diverse. Si passa infatti dal clima continentale al mediterraneo.
Molto poi dipende dalle altitudini. Nelle prime tappe da Fabriano a Camerino, nelle campagne marchigiane, tra i 300 e gli 800 m, il clima è di solito mite, ma da Fiastra in poi, quando si entra nel Parco dei Sibillini, ci si trova ad affrontare vere e proprie tappe di montagna, dove si sfiorano i 1.600 m, con temperature che possono diventare, in inverno, davvero ostiche.
I mesi più piovosi sono quelli da novembre a fine marzo, mentre a luglio e agosto si registrano meno piogge, ma sono frequenti i temporali estivi, tipici delle zone montane.

La segnaletica
Il Cammino nelle Terre mutate al momento non dispone di segnaletica propria; laddove possibile segue sentieri già segnati, soprattutto all’interno delle aree protette: sentieri Cai e sentieri escursionistici (Sentiero Italia, G.A.S. Grande anello dei Sibillini, Cammino naturale dei Parchi).

Dove trovo le credenziali per il Cammino nelle Terre Mutate?
La credenziale del Cammino nelle Terre Mutate è il documento che attesta che si sta compiendo un viaggio solidale di incontro e conoscenza nelle terre colpite dal sisma. Viene rilasciata dietro donazione volontaria all’associazione Movimento tellurico. Il ricavato delle donazioni servirà alla loro ristampa e a incentivare la promozione del Cammino.

La guida del Cammino
La guida al Cammino nelle Terre mutate è disponibile dal 2019, nella collana i Percorsi di Terre di mezzo Editore. Potete acquistarla online sul sito terre.it o in qualsiasi libreria.

 

Fotografia Collebrincioni Colle delle Pratelle di Francesca Zanza, dalla guida di Terre di mezzo Editore