Tra la fine del XVII secolo e i primi decenni del secolo successivo avviene a Borgo San Donnino l’ultimo straordinario completamente urbanistico con la Chiesa e il Collegio dei Gesuiti e delle Orsoline, le opere più importanti realizzate in città in epoca barocca. 

Il 16 luglio 1615 il duca Ranuccio I Farnese dona diciottomila scudi ai padri Gesuiti per far erigere, presso il torrente Stirone, un oratorio in onore della Madonna per la celebrazione di 20 Messe quotidiane per la propria famiglia. La “convenzione” fatta dal suo successore Ranuccio II con i padri Gesuiti prevede invece la costruzione a Fidenza di una Chiesa con un Collegio che verrà realizzata sotto il ducato di Francesco. Progettista del grande complesso monumentale dalle forme barocche è il piacentino padre Stefano Maria Brameri (1643-1713). Il 30 aprile 1697 viene posta la prima pietra della nuova fabbrica del Collegio dai maestri Giacomo Sartori e Domenico Tami di Lugano. Nell’ottobre 1722 la nuova chiesa dei padri Gesuiti viene consacrata con grandi festeggiamenti, alla presenza dei duchi Francesco e Dorotea Sofia ed elogiata come opera d’importanza nazionale, per la sua architettura “tutta moderna”. I monumentali complessi fatti erigere dai Gesuiti e dalle Orsoline stabiliscono un nuovo ingresso orientale per la città, ricucendo in modo diverso e progressivo la maglia urbanistica di Borgo San Donnino.

Oggi il complesso monumentale dell’ex convento dei Gesuiti occupa una posizione nevralgica nel cuore di Fidenza. I lavori di restauro e di riqualificazione dello storico immobile – attualmente in corso – permetteranno alla città di riappropriarsi dell’edificio, la cui destinazione è quella di un Centro di cultura europea, una moderna Domus europea della via Francigena. Il progetto prevede anche sale conferenze, spazi espositivi e stanze con una trentina di posti letto.

Bibliografia
Storia di Fidenza, Amos Aimi (Battei, 2003)